La
Guardia di Ferro
«La Legione... è uno stato spirituale, un'unità di sentire e vivere alla quale contribuiamo tutti. Membri, capi, numero, uniformi, programmi, etc. costituiscono la Legione visibile; l'altra, la più importante è la Legione invisibile. La Legione visibile, priva della Legione invisibile cioè di quello stato spirituale, di vita, non significa niente. Rimangono solo forme vuote senza contenuto». «Né
indossare la camicia verde, né eseguire il saluto sono sufficienti per
diventare legionari. Nemmeno la comprensione "razionale" del
movimento legionario, ma soltanto il conformare la propria vita alle norme
della vita legionaria, perché la Legione non è soltanto un sistema di
logica, una connessione di argomenti, ma uno "Stile di vita"». «Creare
un movimento significa, in primo luogo, creare, far nascere uno stato
spirituale, che non abbia la sua sede nella ragione, ma nell'anima del
popolo». «In
questo caso il CAPO non è più un "padrone", un
"dittatore" che "fa quello che vuole", che governa
secondo il suo "beneplacito": Egli è l'espressione di questo
stato spirituale invisibile, il simbolo di questo stato di coscienza. Egli
non fa quello che vuole, fa quello che deve». «Noi
non solo non eravamo finanziati dai capitalisti, ma io consiglio a
chiunque diriga un movimento che abbia sane basi di rifiutare ogni
proposta di finanziamento, se non vuole uccidere il movimento stesso:
perché un movimento deve essere costituito in modo da poter produrre da
solo, con la fede e il sacrificio dei suoi membri, esattamente quanto gli
occorre per vivere e svilupparsi». «...
questa casta dei banchieri e degli uomini d'affari, degli arricchiti dai
colpi di fortuna, questi uccelli di rapina, che stanno in agguato contro
la società umana, saranno annientati». «Il
paese va in rovina per mancanza di uomini, non per mancanza di programmi.
Questa è la nostra convinzione. E perciò non programmi dobbiamo creare,
ma uomini, uomini nuovi. Perché gli uomini come sono oggi, allevati dai
politicanti e infettati dall'influenza ebraica, comprometterebbero anche
il programma più splendido». «Per
questo la pietra angolare da cui muove la Legione è l'uomo, non il
programma politico; la riforma dell'uomo, non la riforma dei programmi
politici. La Legione Arcangelo Michele sarà per conseguenza più una
scuola e un esercito che un partito politico».
Capo di Cuib
2)
«Io faccio meno affidamento sugli uomini radunati in base ai programmi, i
quali ti abbandonano nei casi difficili, che non su quelli reclutati sulla
base delle grandi fedi, i quali saranno con te fino alla morte. Il nostro
movimento legionario ha più il carattere di una grande scuola spirituale.
Esso tende ad accendere fedi non sospettate, esso tende a trasformare, a
rivoluzionare le anime. L'anima e il punto cardinale sopra il quale si
deve operare nel momento attuale. L'anima dell'individuo e l'anima del
popolo ». 3)
« ... essere élite legionaria nel nostro linguaggio non significa
soltanto lottare e vincere, ma significa: il permanente sacrificarsi. al
servizio della stirpe, poiché il concetto di élite e legato al concetto
di sacrificio, di povertà, di vita aspra e severa; ... giuriamo: 1.
Di vivere in povertà, uccidendo in noi gli aspetti di arricchimento
materiale. 2.
Di vivere una vita aspra e severa rifiutando il lusso e il superfluo. 3.
Di vanificare ogni tentativo di sfruttamento da parte dell'uomo sull'uomo. 4.
Di sacrificarci continuamente per la nostra terra. 5. Di difendere il movimento legionario con tutte le nostre forze contro tutto ciò che potrebbe trascinarlo su strade di compromessi; o contro tutto ciò che potrebbe abbassare la sua sublime linea etica ».
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